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DOC · dal 1982

Capri

Wine · PDO · 2 comuni

Riconosciuta dal 1982, la DOC Capri delimita la propria area vinicola all'intero territorio dell'isola, suddiviso tra i comuni di Capri e Anacapri. Questa denominazione si distingue nettamente dalle realtà limitrofe per una severa norma del disciplinare: l'articolo 7 vieta infatti l'uso di qualsiasi qualificazione aggiuntiva, inclusi i termini "riserva", "superiore", "scelto" o "selezionato". Senza alcun obbligo di invecchiamento, sia il bianco (basato su Falanghina per almeno il 50% e Greco) sia il rosso condividono una resa massima identica di 12,0 tonnellate per ettaro. Nonostante l'istituzione della denominazione, ad oggi il registro ufficiale conta zero produttori verificati sul territorio isolano.

Falanghina e Greco (Falanghina min 50%, insieme min 80%) 80%min 10.5% volmax 120 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori0 verificati

I fatti

Colore
giallo paglierino chiaro più o meno intenso
Gusto
secco, fresco

I produttori 0

Domande frequenti

Dove si produce Capri?
Capri si produce in 2 comuni in Campania: Anacapri, Capri.
Con quale vitigno si fa Capri?
Capri si produce con Falanghina e Greco (Falanghina min 50%, insieme min 80%) (min 80%), Biancolella, Piedirosso (min 80%), altre uve a bacca nera idonee (provincia di Napoli).
Qual è la gradazione minima di Capri?
La gradazione alcolica minima di Capri è 10.5% vol.
Cosa significa DOC?
DOC (Denominazione di Origine Controllata) certifica che un vino è prodotto in una zona delimitata secondo il suo disciplinare ufficiale.
Capri DOC — vino del Campania | ItalyTasteMap