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Distillati · 37 denominazioni

Grappa, genepì e i liquori di montagna

Ogni distillato a Indicazione Geografica — grappa, genepì, liquori di montagna — con la zona di produzione reale e i produttori autorizzati dagli elenchi ufficiali. Le IG dei distillati seguono una logica diversa dal vino: qui trovate quella logica spiegata nei fatti.

L'Italia tutela 37 distillati sotto le regole dell'Indicazione Geografica (IG) — la Grappa su tutti, l'acquavite di vinaccia che può portare quel nome solo se distillata in Italia da vinacce italiane, e poi il genepì regionale, i liquori di montagna e i distillati di frutta dell'arco alpino. Un'IG fissa la materia prima, il metodo e l'area: il nome indica un luogo e una tradizione, non una ricetta copiabile. ItalyTasteMap elenca ogni distillato IG con la sua zona e le distillerie collegate, leggendo la tutela dal registro ufficiale e non dalle dichiarazioni dell'etichetta.

Domande frequenti

Cos'è l'Indicazione Geografica (IG) per i distillati?
È lo schema di tutela UE per bevande come grappa e brandy. Un'IG fissa dove e come un distillato è prodotto — la materia prima, la distillazione e l'area — così un nome protetto non può essere usato per un prodotto fatto altrove o con altro metodo. Per i distillati il termine UE è 'Indicazione Geografica' (IG).
La grappa si può fare fuori dall'Italia?
Un distillato di vinaccia sì, ma non può chiamarsi legalmente 'Grappa': il nome è un'Indicazione Geografica italiana, riservata all'acquavite di vinaccia distillata in Italia da vinacce italiane. Tutto il resto è 'acquavite di vinaccia', non grappa.
Quanti distillati italiani protetti esistono?
37 indicazioni di distillati registrate, lette dal registro ufficiale — dominano le denominazioni di grappa, insieme a genepì regionali, liquori e distillati di frutta, per lo più delle montagne del Nord.