✓ Verificato dal consorzio
ANCARANI ALBERTO
Ancarani Alberto tiene insieme quattro DOCG marchigiane che coprono, da sole, buona parte dell'identità enologica della regione. Il Verdicchio compare due volte, nelle riserve di Matelica e dei Castelli di Jesi—stessa uva, due terroir distinti, l'uno più interno e continentale, l'altro più aperto verso la costa. Accanto si collocano la Vernaccia di Serrapetrona, rara espressione di rosso, e il Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese riposano almeno ventiquattro mesi per costruire la struttura tipica di questa zona di sette comuni. Il repertorio disegna così una mappa in miniatura delle Marche del vino: i bianchi longevi del Verdicchio, il rosso del promontorio del Cònero e la particolarità di Serrapetrona. Ogni denominazione impone protocolli propri di invecchiamento e gradazione, e il produttore si muove dentro questi vincoli come dentro una grammatica condivisa. Ne emerge un profilo che rifiuta la specializzazione su un singolo vino per abbracciare la varietà regionale, tenendo però ferma in ciascuna bottiglia l'attenzione al terroir che le quattro DOCG, ciascuna a suo modo, pretendono.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona