✓ Verificato dal consorzio
ORLANDI GIANCARLO
Giancarlo Orlandi governa quattro denominazioni DOCG marchigiane, distribuite tra rossi, bianchi e bollicine. Il perno è la Vernaccia nera di Serrapetrona, da cui nascono spumanti e rossi, affiancata dai rossi strutturati del Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese danno corpo e trama. Sul fronte bianco il produttore si affida a due espressioni di Verdicchio — la Riserva di Matelica e quella dei Castelli di Jesi — entrambe con un invecchiamento minimo di diciotto mesi, ciascuna calata nel proprio fondovalle. Questa ampiezza non è dispersione ma metodo: ogni DOCG impone requisiti tecnici distinti, e Orlandi li attraversa deliberatamente per estrarne il carattere di origine. Le due Riserve mostrano quanto la stessa uva cambi passando da una valle all'altra; il Cònero e la Vernaccia aggiungono i registri del rosso e dello spumante autoctono. Ne risulta un portfolio che usa geografia e tempo come leve principali, leggendo le Marche vinicole nella loro varietà più che in un unico stile dominante.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona