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LE VIGNE DI FRANCA
Governare quattro DOCG marchigiane significa muoversi tra registri opposti senza cedere su nessuno. LE VIGNE DI FRANCA copre un arco che va dai rossi strutturati del Cònero, blend a base Montepulciano e Sangiovese che chiedono lunghi mesi di affinamento, fino alla rara Vernaccia di Serrapetrona, uva nera portata a spuma in una delle poche denominazioni italiane dedicate al rosso frizzante. In mezzo, i bianchi tengono il timone. È sul Verdicchio che l'azienda mostra il proprio dominio tecnico: due riserve distinte, a Matelica e nei Castelli di Jesi, ciascuna con almeno diciotto mesi di sosta prima dell'uscita. La stessa uva viene letta in due chiavi territoriali diverse, entroterra montano e colline vicine all'Adriatico, e restituisce vini che non si somigliano. La molteplicità, distribuita su decine di comuni, non è un catalogo ampio per esibizione: è la prova di saper interpretare origini tra le più esigenti delle Marche, dal rosso longevo allo spumante di nicchia, tenendo insieme rigore e diversità di espressione.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona