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MARRI MIRELLA
Marri Mirella lavora su quattro denominazioni DOCG delle Marche, un ventaglio che copre l'intera gamma regionale, dal bianco al rosso al passito. Al centro c'è il Verdicchio, letto in due espressioni riserva — quella di Matelica e quella dei Castelli di Jesi — che abbracciano rispettivamente otto e diciannove comuni, mostrando come lo stesso vitigno cambi voce a seconda dell'altitudine e del suolo. Accanto ai bianchi, la produttrice governa la Vernaccia nera di Serrapetrona, uva insolita che dà vini dalla trama scura, e l'uvaggio di Montepulciano e Sangiovese che struttura il Cònero. I tempi di sosta scandiscono l'identità di ciascuno: diciotto mesi per le riserve di Verdicchio, ventiquattro per i rossi più corposi. È un approccio che tratta le quattro DOCG non come etichette accostate, ma come un discorso unico sulla varietà marchigiana, dove composizione del terreno e quota disegnano confini precisi tra denominazioni vicine e pure distinte.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona