✓ Verificato dal consorzio
MOSCONI MALVINA
Mosconi Malvina governa quattro denominazioni protette delle Marche, dai suoli vulcanici di Serrapetrona ai pendii calcarei di Matelica. Il portafoglio tiene insieme registri distanti: la Vernaccia nera declinata in spumante e versioni ferme, il Cònero a base Montepulciano affinato ventiquattro mesi, e i Verdicchio Riserva—di Matelica e dei Castelli di Jesi—ricchi di mineralità e votati all'invecchiamento. Le quattro DOCG non sono un catalogo ma quattro letture della stessa regione, ciascuna con la propria soglia alcolica minima: fino al 12,5% per le riserve longeve, valori che riflettono l'intensità dell'esposizione solare e del terroir marchigiano più che l'inseguimento della maturità a ogni costo. Vernaccia nera e Montepulciano da un lato, Verdicchio dall'altro, disegnano un doppio asse—rossi di struttura e bianchi di tensione—che copre buona parte dello spettro enologico regionale. È un'ampiezza controllata, dove ogni denominazione mantiene il proprio disciplinare e la propria identità, e dove la scelta di presidiare quattro riconoscimenti insieme racconta una lettura sfaccettata delle Marche del vino.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona