✓ Verificato dal consorzio
TERRA LIBERA AZ. AGR. DI GIAN MARIO BONGINI
Terra Libera concentra il proprio lavoro su quattro denominazioni a rango DOCG delle Marche, un perimetro ristretto ma di rara densità qualitativa. Il baricentro è la Vernaccia di Serrapetrona, ottenuta da Vernaccia Nera nelle versioni spumante e rosso, espressione di una zona compatta di pochi comuni. Attorno a questo nucleo si dispongono i rossi del Cònero, a base Montepulciano e affinati per almeno ventiquattro mesi, che portano in bottiglia la struttura e il respiro marino del promontorio. Il capitolo bianco è affidato al Verdicchio, letto in due riserve distinte: quella di Matelica, più interna e minerale, e quella dei Castelli di Jesi, di bacino più ampio. Insieme, le quattro sigle disegnano una mappa che alterna vitigni autoctoni a rossi e bianchi, misurandosi con territori compresi tra sette e diciannove comuni. È un portafoglio che rinuncia all'ampiezza per la profondità, scommettendo sul fatto che poche denominazioni, tutte al vertice della piramide marchigiana, dicano più di un catalogo dispersivo.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona