✓ Verificato dal consorzio
GATTI MARCO
Marco Gatti tiene insieme quattro denominazioni cardine delle Marche, distribuite tra rossi e bianchi di lungo affinamento. Dalla Vernaccia di Serrapetrona ricava una doppia espressione—lo spumante e il rosso da Vernaccia nera—mentre il Cònero nasce dal taglio di Montepulciano e Sangiovese, portato a un minimo di 24 mesi. Sono i due volti più territoriali del suo lavoro, l'uno giocato sulla bollicina d'entroterra, l'altro sulla struttura del rosso costiero. Il resto del portafoglio guarda al Verdicchio in versione riserva, letto in due comprensori diversi: il bianco minerale di Matelica, disteso su otto comuni, e i Castelli di Jesi, articolati su diciannove. Entrambi condividono la stessa disciplina—diciotto mesi di invecchiamento e 12,5% vol.—che ne fa vini di attesa più che di pronta beva. È un ventaglio costruito sul rigore, dove la varietà delle denominazioni non disperde ma concentra l'impegno di Gatti nella tenuta nel tempo, quasi che ogni titolo fosse una prova diversa di pazienza.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona