✓ Verificato dal consorzio
GUERRI GIORGIO
Guerri Giorgio governa quattro denominazioni marchigiane, tutte DOCG, e le tiene insieme lungo un asse preciso: il Verdicchio letto in due grafie. Da Matelica, otto comuni, e dai Castelli di Jesi, diciannove, nascono due bianchi che il disciplinare vincola a diciotto mesi di affinamento prima della vendita—stesso vitigno, due riserve, due timbri. Attorno a questo nucleo ruotano due rossi distinti per origine e vitigno. Il primo è la Vernaccia nera di Serrapetrona, dove i suoli vulcanici sostengono tanto il fermo quanto lo spumante, unica lettura in nero di quest'uva. Il secondo è il Cònero, costruito su Montepulciano e Sangiovese, l'unica DOCG rossa fondata su questi vitigni nel loro territorio collinare d'origine. Quattro etichette che non si sommano a caso: due interpretazioni parallele di un bianco, due espressioni radicate di rosso, ciascuna ancorata al proprio numero di comuni e alle proprie regole. Un quadro compatto delle Marche enologiche, tenuto dentro il perimetro più severo, quello garantito e controllato.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona