✓ Verificato dal consorzio
Michele Chiarlo
In Roero DOCG, sui versanti dove il fiume ha modellato colline capaci di dare insieme struttura e finezza, Michele Chiarlo occupa una posizione di rilievo. La cantina lavora l'unica denominazione su due binari varietali: il Nebbiolo per i rossi, vini che chiedono pazienza attraverso una ventina di mesi di invecchiamento, e l'Arneis per bianchi e spumanti, catturando così il doppio volto di una zona che non si lascia ridurre a un solo colore. Il portafoglio spazia tra rosso, bianco e spumante e proprio in questa ampiezza riflette la scelta di fondo: assecondare la diversità del Roero e dei suoi diciannove comuni invece di forzarla verso un'unica cifra stilistica. Ogni tipologia rispetta gli standard di gradazione fissati dal disciplinare, ma il filo conduttore è la lettura del terroir più che l'aderenza formale alla regola. Ne risulta una gamma che tiene insieme la spinta austera del Nebbiolo e la freschezza aromatica dell'Arneis, due volti dello stesso paesaggio di sabbie e versanti.
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