✓ Verificato dal consorzio
PIERAGOSTINI BRUNO
Quattro denominazioni a Docg riunite sotto una sola firma sono, nelle Marche, una concentrazione rara di terroir. Pieragostini Bruno le governa muovendosi tra registri opposti: dai suoli vulcanici di Serrapetrona la Vernaccia nera si sdoppia in spumanti nervosi e rossi di struttura, mentre il Cònero affida a Montepulciano e Sangiovese vini che chiedono almeno ventiquattro mesi prima di aprirsi. Sul versante bianco, il Verdicchio detta l'identità regionale in due declinazioni distinte. A Matelica assume tono più minerale e longevo, nei Castelli di Jesi guadagna ampiezza e complessità, entrambi affinati a Riserva. Il filo che tiene insieme questi quattro territori non è una formula ripetibile ma il rispetto per la specificità di ciascun luogo: ogni etichetta racconta la sua zona invece di uniformarsi a un gusto di mercato. È un lavoro di pazienza, dove il tempo di affinamento diventa parte del disegno e la mano del produttore si misura nella capacità di lasciar parlare vitigni e suoli.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona