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Poderi Morini
Nella fascia collinare del Faentino, dove le sabbie gialle incontrano le argille azzurre e la brezza adriatica si mescola ai venti appenninici, Poderi Morini lavora dal 1998 sui vitigni autoctoni di Romagna. Il baricentro è una sola denominazione, la Romagna Albana DOCG, seguita con selezione rigorosa in vigna e messa a punto in cantina dal lavoro dell'agronomo Luciano Lusa e dell'enologo Maurizio Castelli. L'Albana si sdoppia in due volti: il bianco secco, teso e territoriale, e il passito concentrato, dove la stessa uva rivela la propria profondità aromatica. La denominazione si estende su 22 comuni romagnoli, e l'azienda ne interpreta il carattere puntando sulla qualità del frutto più che sull'artificio. Le porte sono aperte a visite e degustazioni: vale la sosta per capire, calice alla mano, come un vitigno a lungo sottovalutato sappia passare dal sorso asciutto alla dolcezza densa del passito senza mai perdere la propria firma romagnola.
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