✓ Verificato dal consorzio
SEBASTIANELLI MASSIMO
Quattro denominazioni marchigiane compongono il repertorio di Sebastianelli Massimo, distribuite su terroir che non si somigliano. Dai tre comuni di Serrapetrona nasce la Vernaccia nera, uva capace di sdoppiarsi in spumante e in rosso; poco distante, Montepulciano e Sangiovese danno corpo al Cònero DOCG, un rosso che pretende ventiquattro mesi di affinamento prima di presentarsi. Sul versante dei bianchi, il Verdicchio si declina in due riserve: quella di Matelica, raccolta entro otto comuni interni, e quella che percorre i diciannove comuni dei Castelli di Jesi. Questa geografia doppia — bianchi di lunga fama e rossi di struttura — racconta un produttore che non sceglie una sola vocazione. La cantina si muove tra le colline dell'entroterra e le zone più aperte verso l'Adriatico, tenendo insieme la freschezza aromatica del Verdicchio e la pazienza richiesta dai rossi da invecchiamento. Il risultato è un catalogo che misura l'ampiezza dell'enologia marchigiana senza disperderne il carattere, dove ogni denominazione conserva la propria voce distinta.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona