✓ Verificato dal consorzio
TOMASSETTI GIANFRANCO
Gianfranco Tomassetti governa quattro DOCG marchigiane che mettono in fila le due anime enologiche della regione, i bianchi di precisione e i rossi di struttura. La spina dorsale è il Verdicchio, declinato nelle riserve di Matelica e dei Castelli di Jesi, ciascuna tenuta ad almeno diciotto mesi prima dell'uscita: vini minerali costruiti per durare. Accanto, due rossi di peso diverso. Il Cònero DOCG nasce da un blend di Montepulciano e Sangiovese affinato per un minimo di ventiquattro mesi, rosso di corpo e longevità; la Vernaccia di Serrapetrona DOCG, da una zona compatta di appena tre comuni, riserva la particolarità di uno spumante a bacca nera raro in Italia, affiancato da una versione ferma. Il portafoglio funziona come una mappa geologica e varietale delle Marche: da un lato l'acidità e il taglio minerale dei Verdicchio, dall'altro il volume dei rossi, con la Vernaccia a fare da capitolo curioso e locale. Quattro denominazioni per dire quanto sia stratificato un territorio spesso semplificato.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona