✓ Verificato dal consorzio
TOMASSONI MARIA
Maria Tomassoni tiene insieme quattro DOCG marchigiane, tracciando su di esse tanto i bianchi quanto i rossi che definiscono la regione. Sul fronte bianco lavora due Verdicchio di alto profilo—il minerale Verdicchio di Matelica Riserva e il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, entrambi affinati diciotto mesi e attestati su 12,5% di alcol—che mettono a confronto due interpretazioni dello stesso vitigno a poca distanza l'una dall'altra. Il versante rosso è affidato al Cònero, costruito su Montepulciano e Sangiovese e maturato due anni, mentre la Vernaccia di Serrapetrona—uva nera vinificata spumante o ferma—aggiunge un registro a sé, tra bollicina e vino fermo. Le quattro denominazioni compongono un portafoglio che ripercorre con metodo l'arco stilistico delle Marche: mineralità bianche, struttura rossa e una rarità spumantizzata da bacca nera. Ne emerge il ritratto di una produttrice che usa il sistema delle DOCG regionali come una mappa, muovendosi tra colline diverse per restituire l'intera gamma espressiva di un territorio spesso ridotto al solo Verdicchio.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona