✓ Verificato dal consorzio
CERIONI CRISTINA
Cristina Cerioni governa quattro denominazioni DOCG che disegnano una mappa delle Marche del vino. Il fronte dei rossi è affidato al Cònero, a base di Montepulciano e Sangiovese, che impone due anni pieni di affinamento e rappresenta l'espressione più robusta della regione. A parte, la rara Vernaccia nera di Serrapetrona, prodotta sia come spumante sia come rosso fermo, aggiunge una tipologia difficile da trovare altrove. Sul versante dei bianchi lavora due Verdicchio Riserva, che chiedono diciotto mesi di sosta prima di rivelare profondità e tenuta. Ogni etichetta risponde a confini precisi, che vanno da un pugno di comuni fino a diciannove, e questa geometria amministrativa non è dettaglio burocratico ma parte del profilo del vino. Nel loro insieme, le quattro denominazioni ancorano il lavoro di Cerioni alla pratica quotidiana del territorio, dove regola e gusto coincidono e ogni bottiglia dichiara la propria provenienza senza ambiguità, dal rosso più serrato al bianco di lungo affinamento.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona