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Dolcearte
A Modica il cioccolato non si tempera: si lavora a freddo, così che i cristalli di zucchero restino interi e la lingua ne percepisca la grana. Dolcearte assume questa tecnica come principio, rinunciando alla conchigliatura e al burro di cacao aggiunto per ottenere una pasta ruvida, dal sapore diretto. Sotto la mano del maestro pasticciere Aldo Puglisi l'IGP diventa esercizio di misura più che di ornamento: la chimica degli ingredienti e l'attenzione alla forma procedono insieme, senza che l'una prevalga sull'altra. Il risultato è un cioccolato che rivendica la propria semplicità come carattere, non come limite. Ogni tavoletta porta il segno di una lavorazione lenta e consapevole, dove il gesto tecnico si legge nel prodotto finito. Il laboratorio apre le porte a chi vuole seguire da vicino questa trasformazione: qui si può osservare il passaggio dalla materia grezza alla tavoletta e assaggiare, sul posto, come una texture granulosa sappia raccontare un intero territorio.
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