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Fattoria Montereggi
Fattoria Montereggi lavora una sola denominazione, il Chianti DOCG, e la interpreta nella sua accezione più estesa: un appellativo che si dirama su sessantasette comuni della Toscana, mosaico di suoli e altitudini più che luogo unico. Al centro del progetto stanno i vini rossi che definiscono la regione, costruiti sul Sangiovese e sui vitigni toscani che tradizionalmente lo affiancano. Ogni vendemmia rispetta la soglia minima dell'undici e mezzo per cento di alcol prevista dal disciplinare, misura che riflette l'intensità dell'uva maturata al sole toscano. Ma è l'adesione agli standard severi dell'appellativo a orientare il lavoro: sono le regole a proteggere il nome e il carattere del Chianti, e a garantire in ogni bottiglia una coerenza che va oltre la singola annata. Montereggi sceglie di muoversi dentro questi confini piuttosto che aggirarli, leggendo la denominazione come una promessa di territorio. Il risultato è un rosso di impianto classico, pensato per restituire il timbro del Sangiovese senza sovrastrutture.
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