✓ Verificato dal consorzio
Gianni Gagliardo
Poderi Gianni Gagliardo coltiva vigneti tra la Langa e il Roero, spingendosi fino ai cru più quotati dell'area del Barolo. La denominazione che porta in etichetta è però una sola, il Roero DOCG, declinata nei due volti che il suo territorio consente: il Nebbiolo per i rossi, l'Arneis per i bianchi e gli spumanti. In entrambi i casi l'affinamento non scende sotto i venti mesi, il tempo che serve a fissare la struttura che questi suoli sabbiosi pretendono. La scelta del sito è qui il gesto decisivo, e la cantina lo racconta apertamente a chi la visita: dalla posizione del filare al rispetto dell'ambiente circostante, ogni decisione a monte riemerge nel vino. Le porte sono aperte agli appassionati, e vale la pena varcarle per capire, calice alla mano, come una singola denominazione possa contenere tanto un rosso di lunga tenuta quanto un bianco vivace. Prenotare una degustazione in cantina significa leggere il Roero attraverso chi lo interpreta da dentro.
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