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Gianni Gagliardo Srl
Gianni Gagliardo Srl coltiva tra le pendici della Langa e del Roero, spingendosi su alcuni dei cru più quotati della zona barolina, e da questo bacino ricava l'Asti DOCG. L'unica denominazione dichiarata diventa il centro di un lavoro che intreccia metodo classico e metodo ancestrale, accanto a bianchi fermi da Moscato bianco e da varietà aromatiche. Ogni etichetta riceve almeno un mese di affinamento, il margine che serve a far sedimentare complessità senza spegnere l'aromaticità del Moscato. La convivenza di più metodi spumantistici e di versioni ferme mostra come una singola uva protetta possa essere piegata a esiti diversi, dalla bollicina alla stasi del vino fermo, restando fedele al carattere del vitigno. L'azienda dichiara un impegno verso il rispetto ambientale e la ricerca dell'equilibrio, e apre le porte ai visitatori. Vale una sosta tra Langa e Roero per assaggiare, uno accanto all'altro, i modi in cui il Moscato si lascia interpretare all'origine.
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