✓ Verificato dal consorzio
Gruppo Italiano Vini S.P.A.
Cinque denominazioni DOCG del Piemonte tracciano il perimetro di questo gruppo, il più grande d'Italia per dimensione. All'estremità più solare stanno le bolle dell'Asti, distese su una zona di 51 comuni; all'opposto, il Nebbiolo severo del Barolo, articolato in undici sottozone, e il fratello Barbaresco. Nel mezzo, i Dolcetto più agili di Dogliani e di Diano d'Alba, che alleggeriscono il registro senza rinunciare al rigore. Dietro le etichette lavorano quindici cantine distribuite tra i distretti viticoli più quotati della penisola, ciascuna affidata allo sguardo di un agronomo e di un enologo che accompagnano coltivazione, vendemmia e imbottigliamento. Il modello è quello della filiera integrata: controllo completo del processo, dai Nebbiolo che pretendono trentotto mesi di affinamento fino alle versioni più snelle del Dolcetto. È una formula che prova a tenere insieme la precisione del gesto artigiano e la scala industriale della grande società, e che colloca il gruppo tra i maggiori produttori del mondo.
Contatti
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Cosa produce
Asti
Barbaresco
Barolo
Dogliani
Dolcetto di Diano d'Alba