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Livio Felluga
Sulle colline del Collio Goriziano, presso Rosazzo, Livio Felluga ha posto una delle radici della viticoltura friulana moderna. La Carta Geografica del 1956 — prima etichetta della casa — anticipava un'idea allora inconsueta: raccontare l'unicità di un terroir attraverso i bianchi, dalla Ribolla gialla al Friulano, dal Sauvignon al Riesling, come se la mappa stessa diventasse dichiarazione di intenti. Quella visione pionieristica continua a orientare il lavoro in vigna e in cantina. Il territorio calcareo che sostiene la denominazione non è sfondo ma protagonista, custodito da vigneti tramandati di generazione in generazione. Oggi la casa apre quei filari ai visitatori, trasformando la degustazione in un modo per vedere all'opera l'intreccio tra vitigno, mano dell'uomo e natura del suolo. Chi percorre queste colline non trova un semplice assaggio ma la possibilità di leggere, calice dopo calice, la coerenza di una filosofia. Vale la pena prenotare una visita in cantina, per capire perché una carta disegnata nel dopoguerra continui a indicare la direzione.
Contatti
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Sito, email, telefono — niente carta, niente disturbo.