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PAGLIONI TARCISIO E MIMOTTI GINA MARIA
Paglioni Tarcisio e Mimotti Gina Maria presidiano quattro denominazioni DOCG delle Marche, dalle pendici calcaree di Matelica fino alle colline che guardano l'Adriatico. Il baricentro è il Verdicchio, bianco di bandiera regionale, qui letto in due riserve dal temperamento opposto: il taglio minerale di Matelica e la trama più ampia dei Castelli di Jesi. Attorno a questo asse si dispongono i rossi strutturati del Cònero, costruiti sul Montepulciano, e la Vernaccia nera di Serrapetrona, presentata sia ferma sia spumante—una rarità che completa il quadro. Le versioni riserva riposano almeno diciotto mesi, segno di una cantina che insegue la complessità più che la resa immediata. Quattro territori tenuti insieme da un unico filo conduttore: la fedeltà ai vitigni che definiscono l'identità enologica marchigiana, letta nelle sue voci bianche e rosse.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona