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Verificato dal consorzio

PERUGINI ADRIANO

Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCGCònero DOCGVerdicchio di Matelica Riserva DOCG+1

Quattro denominazioni DOCG marchigiane definiscono il lavoro di Perugini Adriano, distribuite tra alcuni dei terroir più riconoscibili della regione. Il registro bianco appartiene al Verdicchio, letto in due espressioni: la Riserva di Matelica, dai toni minerali e affilati, e quella più ampia e distesa dei Castelli di Jesi, entrambe segnate da un affinamento minimo di diciotto mesi che ne accresce la complessità. Accanto, la Vernaccia nera di Serrapetrona occupa una nicchia rara, vinificata nella sua zona ristretta sia come spumante sia come rosso. Il versante dei rossi strutturati trova compimento nel Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese impongono almeno ventiquattro mesi e un grado minimo del 12,5% per costruire vini concentrati e di solida ossatura. Tenere insieme bianchi di tensione, una varietà autoctona insolita e rossi di corpo significa muoversi su codici enologici molto lontani tra loro. È un portafoglio che attraversa le Marche nella loro varietà, senza cercare un denominatore stilistico comune ma valorizzando ciò che ciascuna origine chiede.

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