✓ Verificato dal consorzio
PINTI PATRIZIO
Pinti Patrizio si muove sul versante adriatico delle Marche gestendo quattro denominazioni DOCG distribuite su trentasette comuni, un mosaico che mette in fila registri opposti. Il baricentro resta il Verdicchio, letto in due riserve — Matelica e Castelli di Jesi — entrambe vincolate a diciotto mesi di affinamento e a un grado minimo del 12,5%: bianchi di struttura, pensati per durare più che per la beva pronta. Accanto ai bianchi, il produttore governa i due rossi che completano il quadro. Il Cònero, a base Montepulciano, richiede ventiquattro mesi di maturazione e restituisce un vino di corpo; la Vernaccia di Serrapetrona, ottenuta da uva a bacca nera, si sdoppia invece nelle versioni spumante e ferma, rarità che sfugge alle categorie consuete. Ogni denominazione impone il proprio disciplinare, e la capacità dell'azienda sta nel rispettarne le grammatiche distinte senza appiattirle in uno stile unico. È un lavoro di interpretazione più che di firma, che tiene insieme la gerarchia denominativa marchigiana. La cantina non è aperta alle visite.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona