✓ Verificato dal consorzio
Piras Marco Raimondo
Marco Raimondo Piras lavora dentro i confini della DOC Alghero, la zona che tiene insieme otto comuni del nordovest sardo in un'unica identità viticola. Il ventaglio dei vitigni ammessi è ampio e lui lo percorre per intero: dai bianchi vivaci di Vermentino e Torbato, che sanno anche farsi frizzanti, ai rossi di struttura ottenuti da Cabernet, Merlot e Sangiovese. Ogni vino tocca almeno il dieci per cento di alcol, misura che dice quanto pesi qui il sole del Mediterraneo. Bianco, rosato o rosso, la logica non cambia: scegliere con cura il vitigno adatto e affidarsi a una vinificazione senza forzature, così che sia il suolo a dettare il carattere finale. È un approccio che rinuncia alla spettacolarità per cercare la fedeltà al luogo, dove la denominazione funziona da cornice e non da vincolo. Il risultato è una lettura sobria del terroir algherese, costruita sulla varietà delle uve più che sull'insistenza di un solo registro—un catalogo che copre l'intera tavolozza dei colori senza disperdere l'impronta comune.
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