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SCHIAVONI AMABILIA
Anche questa azienda marchigiana si misura con quattro denominazioni a controllo garantito, e il perno del suo portafoglio è la rara Vernaccia Nera di Serrapetrona, declinata tanto in spumante quanto in rosso fermo: un vitigno di nicchia che poche cantine sanno maneggiare in entrambe le forme. Accanto, il Cònero mette in fila Montepulciano e Sangiovese in un blend di indole austera. Sul fronte bianco tornano i due Verdicchio, quello di Matelica e quello dei Castelli di Jesi, ciascuno affinato secondo durate minime che premiano l'attesa più della fretta. La gamma, letta nel suo insieme, è meno un elenco che una mappa di microclimi contigui e di normative che separano il vino corretto da quello memorabile. Ciò che colpisce non è la quantità di sigle ma la coerenza con cui vengono tenute insieme, ognuna fedele al proprio disciplinare. È un portafoglio che chiede pazienza al produttore prima ancora che al bevitore, e su quella pazienza costruisce la propria credibilità.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona