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Verificato dal consorzio

SERENELLI ALBERTO

Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCGCònero DOCGVerdicchio di Matelica Riserva DOCG+1

Alberto Serenelli si muove tra quattro denominazioni marchigiane, tutte DOCG, e le tiene insieme come fossero i vertici di una stessa geografia. Da un lato i rossi di struttura: il Cònero, nato da Montepulciano e Sangiovese su sette comuni e affinato non meno di ventiquattro mesi, e la Vernaccia di Serrapetrona, uva a bacca nera coltivata su tre soli comuni, capace di dare tanto lo spumante quanto il fermo. Dall'altro i bianchi di lungo respiro, il Verdicchio nelle sue versioni Riserva di Matelica e dei Castelli di Jesi. È un ventaglio che copre montagna e collina, spuma e fermo, bianco e rosso, senza mai allentare il rigore: ogni etichetta rispetta soglie alcoliche minime che riflettono l'altitudine e il carattere continentale della regione. Serenelli non insegue un vitigno-bandiera ma dimostra padronanza del disciplinare in registri diversi, leggendo ciascuna zona per ciò che sa esprimere—complessità nel Cònero, tensione minerale nei Verdicchio, ambivalenza rara nella Vernaccia nera.

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