✓ Verificato dal consorzio
STROLOGO DOMENICO
Strologo Domenico governa quattro denominazioni DOCG marchigiane, un ventaglio che attraversa più microclimi della regione. L'asse portante sono i due Verdicchio in riserva, da Matelica e dai Castelli di Jesi: entrambi chiedono almeno diciotto mesi di invecchiamento e 12,5% di alcol, e definiscono una firma di bianchi strutturati, capaci di durare. È su questa coppia che il produttore costruisce la propria identità, dentro l'area bianchista più prestigiosa d'Italia. Il repertorio non si ferma ai bianchi. Il Cònero porta in scena i rossi di Montepulciano e Sangiovese, che il disciplinare vincola a ventiquattro mesi di affinamento, mentre la Vernaccia di Serrapetrona resta il tassello più singolare: da un'uva nera autoctona nascono qui sia spumante sia vini fermi. Quattro denominazioni, dunque, che non si limitano a coprire tipologie diverse ma raccontano una padronanza del terroir esercitata su suoli e altitudini differenti. La sintesi è quella di una cantina che legge le Marche come un mosaico, tenendo insieme rigore bianchista e vocazione rossista.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona