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TOMBESI DINA
Tombesi Dina raccoglie quattro riconoscimenti DOCG delle Marche, un portafoglio che percorre in verticale sia i bianchi sia i rossi della regione, ciascuno con i propri vincoli di affinamento e titolo alcolometrico. Sul fronte rosso convivono la Vernaccia nera di Serrapetrona, vinificata tanto in versione spumante quanto ferma, e il Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese danno vini che il disciplinare impegna ad almeno ventiquattro mesi di invecchiamento. Ai rossi si affiancano due Verdicchio Riserva, di Matelica e dei Castelli di Jesi, che completano diciotto mesi in cantina prima della commercializzazione: due letture dello stesso vitigno bianco su terreni e microclimi differenti, l'una più interna e continentale, l'altra più aperta verso la collina jesina. Quattro denominazioni distinte compongono così una mappa concentrata dell'enologia marchigiana, capace di tenere insieme la spumantizzazione di un'uva rara, la profondità dei rossi del Cònero e la tenuta nel tempo dei grandi Verdicchio. Un insieme che privilegia l'ampiezza dei registri regionali alla ripetizione di un solo stile, misurandosi su tradizioni diverse.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona