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Verificato dal consorzio

VILLA MONGALLI

Montefalco Sagrantino DOCG

Villa Mongalli lavora entro la denominazione Montefalco Sagrantino DOCG, che governa uno dei rossi più intransigenti d'Italia. Il Sagrantino chiede un invecchiamento minimo di trentasette mesi per sciogliere i suoi tannini poderosi e comporre la struttura che la DOCG pretende; nella versione passito, la stessa uva concentra potenza e dolcezza in un registro ancora più fitto. Il territorio si riduce a cinque comuni umbri, un fazzoletto che ha però portato questo vitigno a una reputazione internazionale. Villa Mongalli si misura con standard fra i più severi del panorama nazionale, dove il tempo di affinamento non è una scelta stilistica ma un obbligo scritto nel disciplinare. Il Sagrantino non perdona le scorciatoie: la sua abbondanza di tannino impone attese lunghe e una gestione paziente, pena vini sbilanciati. In questo perimetro ristretto l'azienda interpreta una varietà che vive di estremi, restituendo un rosso di sostanza e la sua declinazione dolce come le due facce di una stessa, esigente denominazione.

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