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ZAMPONI GIUSEPPA
Giuseppa Zamponi governa quattro denominazioni cardine delle Marche, ognuna con le proprie esigenze di precisione e misura. La Vernaccia di Serrapetrona, dall'uva rara Vernaccia nera, si sdoppia in spumante incisivo e rosso strutturato, doppia natura di un solo vitigno; accanto, il Cònero nasce dall'incontro di Montepulciano e Sangiovese e chiede almeno ventiquattro mesi di affinamento per costruire i tannini che lo definiscono. Il quadro si completa con due espressioni del Verdicchio, quello di Matelica Riserva e quello dei Castelli di Jesi Riserva, bianchi longevi che raccontano l'anima interna e collinare della regione. In tutte, la produttrice sceglie la profondità al posto del volume, lasciando che i suoli calcarei dell'Italia centrale dettino i tempi e i modi della vinificazione. Ne esce un ritratto delle Marche del vino letto attraverso le sue denominazioni più severe, dove nulla è concesso alla fretta.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona