✓ Verificato dal consorzio
ANTONELLI RITA
Quattro denominazioni marchigiane, tutte a statuto DOCG, definiscono il perimetro di Rita Antonelli: un repertorio che chiede tempo e mano ferma. Al centro sta la Vernaccia di Serrapetrona, uva nera rara che diventa insieme spumante e rosso, curiosità enologica prima ancora che vino. Attorno le fanno da contrappunto i rossi del Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese riposano due anni prima di uscire, e il registro dei bianchi affidato al Verdicchio in versione Riserva. Qui la geografia conta quanto il vitigno: lo stesso Verdicchio parla due lingue diverse a seconda che nasca sulle pendici di Matelica o nell'anfiteatro dei Castelli di Jesi, e in entrambi i casi diciotto mesi di affinamento servono a rivelarne la struttura. Nessuna delle quattro etichette cerca la scorciatoia: sono vini pensati per l'attesa, calibrati sui disciplinari più esigenti della regione. Il risultato è una mappa in miniatura delle Marche del vino, letta attraverso una sola cantina che ne tiene insieme i poli opposti, dal bianco teso al rosso meditativo.
Contatti
I contatti diretti sono a un passo, gratis
Sito, email, telefono — niente carta, niente disturbo.
Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona