✓ Verificato dal consorzio
BIAGIOLI GIUSEPPE
Biagioli Giuseppe presidia quattro DOCG delle Marche, un arco che va dalle pendici di Serrapetrona alle colline calcaree spinte fino al confine veronese. Il rosso di riferimento è il Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese passano attraverso due anni di invecchiamento: un tempo lungo che estrae struttura senza forzare, restituendo un vino austero e di trama serrata. Parallela corre l'attenzione ai bianchi, e in particolare al Verdicchio, letto in due riserve distinte—quella di Matelica e quella dei Castelli di Jesi—ciascuna costruita su almeno diciotto mesi di riposo che ne affinano la mineralità e la complessità. Completa il quadro la Vernaccia di Serrapetrona, denominazione di nicchia che aggiunge un registro ulteriore al portafoglio. Ogni denominazione pretende il proprio linguaggio, e il produttore lo asseconda: rossi di trama fitta da una parte, bianchi tesi e minerali dall'altra. È un lavoro che rifiuta la scorciatoia della cifra unica, preferendo far parlare ogni territorio con la voce che gli appartiene.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona