✓ Verificato dal consorzio
BRACCO
Nel Collio Goriziano, presso il colle di San Giorgio, Bracco affonda le proprie viti fin dal 1881, quando Mattia Brach avviò l'impianto. Guerre e confini mutevoli — compreso il 1915, che devastò i vigneti di Brazzano — non hanno interrotto la trasmissione di un patrimonio vitivinicolo di generazione in generazione, su un suolo un tempo austro-ungarico e oggi italiano. L'unica denominazione, il Collio Goriziano DOC, si declina in bianchi e rossi costruiti sulle varietà simbolo di questa fascia di confine: Ribolla gialla, Pinot grigio, Chardonnay, Friulano e uve aromatiche. Più che un elenco di etichette, è un ritratto ampelografico del Collio, dove ogni vitigno restituisce una diversa lettura della stessa terra. L'azienda accoglie i visitatori per degustazioni in sede: un modo diretto per attraversare, calice dopo calice, la geografia e la genealogia di questo lembo orientale d'Italia.
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