✓ Verificato dal consorzio
Cantina La Mura
Cantina La Mura si muove su tre denominazioni campane, ciascuna con una propria impronta e una diversa ampiezza geografica. Dalle pendici vulcaniche del Vesuvio DOC ricava rossi e bianchi imperniati su Piedirosso e Aglianico; con la Catalanesca del Monte Somma IGT dà spazio a un vitigno bianco autoctono, declinato tanto in versione secca quanto in passito; con il Pompeiano IGT si allarga alla zona più vasta, novantadue comuni, tra bianchi di Coda di Volpe e Falanghina e rossi di struttura. È un portafoglio stratificato, che segue la geologia complessa del versante vesuviano, dalla montagna alla pianura, senza appiattire le differenze. Le tre denominazioni funzionano quasi come tre gradi di zoom: il cru vulcanico del cono, la nicchia varietale del Somma, il territorio esteso della piana pompeiana. Ne risulta una gamma che mette in fila espressioni molto diverse per resa e ambizione, tenute insieme dal filo dei vitigni autoctoni e da un paesaggio dove la lava detta ancora le regole del gusto.
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Cosa produce
Catalanesca del Monte Somma
Pompeiano
Vesuvio