✓ Verificato dal consorzio
CANTINA RAUSCEDO
La Cantina Rauscedo prende identità dai sassi del Friuli Grave, la denominazione dei suoli ghiaiosi dove un secolo di viticoltura ha lasciato il segno. C'è anche una memoria tecnica in questa vicenda: l'innesto, la pratica regionale che assicurò la sopravvivenza del vigneto, di cui questo territorio è stato a lungo un centro. Sul ghiaino la cantina coltiva Chardonnay, Pinot grigio, Refosco e altri otto vitigni, per bianchi, rossi e rosati. Il tratto comune è la precisione minerale: vini dal carattere magro e diretto, freschi e insieme strutturati, che lasciano leggere con limpidezza sia il vitigno sia il suolo drenante da cui provengono. È un profilo che dice molto del Grave, terra di sassi più che di argille. La cantina è visitabile: una sosta permette di attraversare in un'unica gamma le tre tipologie e di cogliere come lo stesso terreno ghiaioso incida su un bianco, un rosso e un rosato. Vale la deviazione per chi cerca il Friuli meno raccontato.
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