✓ Verificato dal consorzio
Capetta S.p.A.
Da oltre settant'anni Capetta interpreta il Brachetto d'Acqui DOCG, il rosso leggero che il Piemonte coltiva su ventisei comuni. L'azienda parte dal vitigno Brachetto e da varietà regionali complementari per declinarlo in tre registri — fermo, spumante e passito — ciascuno tenuto alla soglia minima di 11,5 gradi. È un ventaglio che restituisce la stessa uva in forme diverse, dal sorso più snello alla concentrazione del passito, senza mai allontanarsi dal profilo leggero che identifica la denominazione. Il tratto che distingue questo lavoro sta nella misura. Sono vini pensati per raccontare un territorio circoscritto senza forzarne la voce, rivolti a chi vuole avvicinare le espressioni piemontesi di qualità senza cerimoniali. Sotto un'etichetta consolidata, Capetta funziona come porta d'ingresso alle sfumature della zona, rendendo leggibili le variazioni che il Brachetto assume a seconda della vinificazione. L'esperienza accumulata in sette decenni diventa così strumento di accessibilità più che di prestigio: un catalogo coerente, dove la fiducia costruita nel tempo serve a far scoprire le variazioni più autentiche dell'areale.
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