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Verificato dal consorzio

CASCINA DEL POZZO s.s.a

Barbaresco DOCGBarolo DOCGDogliani DOCG+1

Nel Roero, la famiglia Marchisio coltiva vigne da cinque generazioni, dai primi anni del Novecento, e quella continuità prende forma in quattro denominazioni, tutte DOCG. Due poggiano sul Nebbiolo delle Langhe, il Barolo e il Barbaresco, con il primo che chiede trentotto mesi di invecchiamento prima di raggiungere il calice; le altre due, il Dogliani e il Dolcetto di Diano d'Alba, portano invece il registro più diretto e fragrante del Dolcetto. Mettere insieme questi quattro vini non è un'operazione di catalogo ma il ritratto di un territorio che cambia altitudine e suolo di collina in collina, attorno a Castellinaldo. Il nome stesso dell'azienda rimanda al vigneto che ne costituisce il fondamento, quello da cui è partito tutto e a cui il lavoro continua a fare riferimento. In ogni etichetta si legge la stessa mano: il tempo di affinamento come misura del rispetto per l'uva, e la conoscenza accumulata di generazione in generazione tradotta, senza scorciatoie, in bottiglia.

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