✓ Verificato dal consorzio
Castello Del Poggio S.A.R.L.
Castello Del Poggio lavora l'Asti DOCG entro i cinquantuno comuni piemontesi assegnati alla denominazione, territorio in cui il Moscato bianco e i vitigni aromatici che l'accompagnano trovano piena maturazione. La cantina non si limita a una sola lettura dell'uva: firma spumanti in metodo classico e in charmat accanto a bianchi fermi, ciascuno affinato per almeno un mese e imbottigliato a un minimo di 11,5 gradi. È un ventaglio che mostra quanto un vitigno considerato semplice possa reggere interpretazioni diverse. Il filo che tiene insieme queste versioni è la fermentazione controllata, strumento con cui la casa dosa zuccheri, pressione e aromaticità. Alla proprietà si arriva anche per vedere da vicino questo passaggio: le visite raccontano come dallo stesso Moscato nascano bollicine e vini quieti, e come il terroir della denominazione si traduca in scelte precise di cantina. Un buon punto di partenza per chi vuole superare l'idea dell'Asti come vino unicamente dolce e legato alle sole occasioni di festa.
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