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Verificato dal consorzio

Giorgio Ferrari

Dolcetto di Ovada Superiore DOCG

Giorgio Ferrari dedica il proprio lavoro a una sola denominazione, il Dolcetto di Ovada Superiore DOCG, ricavato da vigne sparse nei ventidue comuni che compongono la zona nel Piemonte meridionale. È un rosso di tinta cupa che pretende attesa: almeno dodici mesi di affinamento in legno prima di raggiungere il mercato, il tempo necessario perché i tannini del Dolcetto e la profondità minerale del vino trovino un equilibrio. Con un titolo alcolometrico minimo del 12,5%, ogni bottiglia riporta il segno dei pendii di Ovada, dove l'esposizione e la composizione del suolo definiscono un'espressione precisa del vitigno. La scelta di spingere l'invecchiamento oltre la soglia richiesta è la cifra di questo produttore: dove il Dolcetto è spesso letto come vino di pronta beva, qui diventa un rosso di struttura, pensato per il tempo. Il risultato distingue la sua interpretazione dentro una denominazione dai confini ampi ma dall'identità marcata.

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