✓ Verificato dal consorzio
GNASSI DANIELE
Fano · Provincia di Pesaro e Urbino · Marche
Da Fano, nelle Marche, Daniele Gnassi tiene insieme quattro denominazioni DOCG, ciascuna con la sua grammatica. Sul fronte dei rossi, la Vernaccia nera di Serrapetrona rivela una doppia natura, spumante e ferma, mentre il Cònero costruisce i suoi blend di Montepulciano e Sangiovese lungo un invecchiamento obbligatorio di ventiquattro mesi. Sono due estremi del rosso marchigiano: l'uno giocato sull'effervescenza, l'altro sulla profondità del tempo. I bianchi ruotano invece attorno al Verdicchio, letto in due riserve distinte. Quella di Matelica porta l'impronta minerale di una zona interna e compatta; quella dei Castelli di Jesi concede all'uva un respiro più ampio e disteso. Coordinare denominazioni tanto diverse — nei vitigni, nei disciplinari, nei tempi di sosta — è un esercizio che chiede competenze specifiche per ciascun vino e una regia capace di non confonderle. È proprio in questa capacità di passare dallo spumante alla riserva minerale che si definisce il mestiere di Gnassi, misurato sulla varietà tecnica più che su un unico stile.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona