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Verificato dal consorzio

Grasso Adriano

🏡 Degustazioni e visiteAsti DOCG

Grasso Adriano lavora l'Asti DOCG secondo il metodo biologico, entro il perimetro dei cinquantuno comuni piemontesi che definiscono la denominazione. Il vitigno è il Moscato bianco, affiancato da altre uve aromatiche a bacca bianca: materia prima che qui non diventa un solo vino, ma tre. Ci sono i bianchi fermi, lo spumante e le versioni a metodo classico, ciascuno con la propria misura di zucchero, effervescenza e tempo. I parametri della denominazione — almeno un mese di affinamento e 11,5% di alcol minimo — fissano la soglia sotto la quale non si scende, lasciando poi che sia il territorio a dettare il resto. L'aromaticità del Moscato resta il filo conduttore, declinato dalla bollicina immediata alla maggiore complessità della presa di spuma in bottiglia. L'azienda accoglie i visitatori: vale la sosta per assaggiare, nello stesso luogo, come una singola uva possa cambiare volto passando dal fermo allo spumante.

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