✓ Verificato dal consorzio
Isnardi Ernesto
Ernesto Isnardi lavora entro i confini stretti del Roero DOCG, denominazione che raccoglie diciannove comuni piemontesi dove il Nebbiolo e l'Arneis si dividono il paesaggio: il primo per i rossi di struttura, il secondo per il bianco aromatico che ha reso nota la zona. È un terroir esigente, e i vini che ne nascono ne portano il segno, costruendo complessità durante i venti mesi minimi di affinamento previsti per le versioni più impegnative. La cantina si muove nello spazio tra vincolo e libertà. Da un lato le regole ferree del disciplinare, che fissano la gradazione minima al 12,5% e non lasciano margini; dall'altro la possibilità di esplorare varietà tradizionali e prove più sperimentali adatte al clima della zona. In questo equilibrio si legge la fisionomia del Roero: un'appellazione giovane rispetto alle vicine, ma già capace di imporre uno stile riconoscibile, dove potenza e finezza convivono senza che l'una prevalga sull'altra.
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