✓ Verificato dal consorzio
LA TORRE DI CASTEL ROCCHERO S.C.A.
La cantina cooperativa La Torre di Castel Rocchero interpreta tre denominazioni che disegnano una piccola mappa del Piemonte enologico, distese su oltre duecento comuni tra Astigiano e Monferrato. Il filo non è un vitigno unico ma un modo di stare sul territorio: rossi e bianchi di carattere, ciascuno legato a un disciplinare proprio. Il pezzo più raro è la Ruchè di Castagnole Monferrato, ottenuta da un vitigno a bacca nera di diffusione limitata, riconoscibile e quasi introvabile altrove. Accanto crescono il Nebbiolo e l'Arneis delle colline di Terre Alfieri, dove il bianco dialoga con il rosso, e la Barbera d'Asti, che riposa almeno quattro mesi prima di rivelare la sua struttura. Tre DOCG, tre terroir e tre grammatiche produttive che la cooperativa tiene insieme senza appiattirle, facendo del confronto tra denominazioni la propria cifra. È il ritratto di un Piemonte plurale, dove la qualità non passa da un solo nome celebre ma dalla somma di identità geografiche riconosciute e difese.
Contatti
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Cosa produce
Barbera d'Asti
Ruchè di Castagnole Monferrato
Terre Alfieri