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Ledda Andrea
Ledda Andrea si muove entro quattro denominazioni del Cagliaritano, tutte legate ai vitigni che disegnano l'identità enologica dell'isola. Il vasto areale—centottantadue comuni—fa da cornice a un lavoro che tiene insieme registri molto diversi. Da un lato i secchi: il Nuragus di Cagliari, spesso in versione frizzante, e i bianchi e rossi della più ampia denominazione Cagliari, dove Monica e Malvasia di Sardegna danno il tono. Dall'altro le rarità dolci e liquorose, Nasco e Girò di Cagliari, che richiedono precisione e un titolo alcolometrico minimo del 13,5%. Tra questi due poli si estende un ventaglio insolitamente largo, dalla leggerezza spumeggiante alla concentrazione delle riserve fortificate. È un portafoglio che racconta la latitudine sarda attraverso confini geografici e ampelografici rigorosi, dove ogni denominazione fissa una soglia e una direzione. Il risultato è meno una firma stilistica che una mappa: quattro sigle, quattro modi di leggere lo stesso angolo meridionale dell'isola.
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Cosa produce
Cagliari
Girò di Cagliari
Nasco di Cagliari
Nuragus di Cagliari