✓ Verificato dal consorzio
MODESTI PAOLO
Paolo Modesti governa quattro DOCG marchigiane che, insieme, disegnano una mappa del Centro Italia tra rossi e bianchi. Il perno è la Vernaccia di Serrapetrona, rara varietà nera a polpa rossa coltivata su appena tre comuni e declinata in spumante e in rosso: un'anomalia enologica prima ancora che un vino. Attorno a questo nucleo distintivo ruota il resto del portafoglio, tenuto insieme da una metodologia calibrata più che da un semplice elenco di etichette. I due Verdicchio in versione riserva, da Matelica e dai Castelli di Jesi, affrontano almeno diciotto mesi di affinamento per cristallizzare il loro nerbo minerale e la tenuta nel tempo. Il Cònero chiude il quadro con Montepulciano e Sangiovese maturati ventiquattro mesi, versante di struttura e colore. È un'ampiezza che va da tre a diciannove comuni e attraversa suoli e altitudini diverse, ma ogni disciplinare risponde alla stessa logica: fissare l'identità di un terroir attraverso tempi di attesa precisi. Modesti interpreta così le Marche come un sistema coerente, non come una collezione di vini isolati.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona