✓ Verificato dal consorzio
MONNATI MAURIZIO
Quattro DOCG marchigiane definiscono il territorio di Maurizio Monnati, un ventaglio che attraversa i registri più impegnativi della regione. Sull'asse dei bianchi stanno due riserve di Verdicchio—una da Matelica, l'altra dai Castelli di Jesi—affinate almeno diciotto mesi ciascuna: la stessa uva, letta attraverso due terroir che ne restituiscono versioni distinte. Il Cònero porta invece il peso dei rossi, con Montepulciano e Sangiovese affinati non meno di ventiquattro mesi alla ricerca di struttura e profondità. A completare il quadro c'è la Vernaccia di Serrapetrona, denominazione minore per estensione ma singolare per identità, che dallo stesso vitigno a bacca nera ricava tanto lo spumante quanto il rosso fermo. È un portafoglio che non si disperde: ogni denominazione risponde a un disciplinare esigente, e la scelta di presidiarle tutte segnala un lavoro costruito sulla precisione tecnica più che sull'ampiezza fine a sé stessa, dove ogni etichetta deve rispettare tempi e soglie che lasciano poco margine all'improvvisazione.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona