✓ Verificato dal consorzio
PATARACCHIA ULDERICA
Pataracchia Ulderica presidia quattro denominazioni DOCG nelle Marche, tutte segnate da soglie alcoliche alte e affinamenti severi. Due sono Riserve di Verdicchio, lette in territori opposti: la conca calcarea di Matelica e l'ampio anfiteatro dei Castelli di Jesi, due modi di spingere lo stesso vitigno bianco verso la lunga sosta. Accanto, la Vernaccia di Serrapetrona — da uve Vernaccia nera coltivate in appena tre comuni — che dallo stesso frutto ricava sia spumanti sia rossi fermi, caso raro nel panorama nazionale. Chiude il quadro il Cònero, rosso di Montepulciano e Sangiovese vincolato a ventiquattro mesi minimi di invecchiamento. Messe in fila, le quattro origini disegnano un portafoglio interamente votato alle classificazioni più impegnative della regione: due bianchi da invecchiamento, un vitigno autoctono capace di doppia veste e un rosso di struttura. Nessuna concessione alle tipologie più immediate, ma una scelta di campo netta a favore delle etichette che le Marche riservano alla maggiore ambizione.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona